lunedì 26 giugno 2017

Palermo: La Cattedrale Normanna

Cattedrale Metropolitana

SANTA VERGINE MARIA ASSUNTA





PALERMO

La cattedrale Gualtierana


Introduzione

Continuiamo il nostro viaggio volto alla conoscenza delle grandi opere di architettura arabo – normanna; seguendo il percorso riconosciuto dall’Unesco.
Nei precedenti capitoli, riguardanti la Cattedrale di Palermo, abbiamo visto l’inizio della costruzione della chiesa e alcune delle successive fasi di intervento, con opere di artisti di grande rilievo a livello mondiale.
In questo capitolo andremo a vedere, in linea generale, la struttura normanna costruita dall’Arcivescovo Gualtiero Offamilio.

La Cattedrale Gualtierana

È importante ricordare la vicenda che ha portato alla costruzione della Cattedrale di Palermo, si racconta infatti che, al momento di costruire la Cattedrale normanna, vi fu uno scontro tra il giovane re Guglielmo II e l’ex reggente del regno l’Arcivescovo Gualtiero Offamilio. Nel periodo in cui l’Arcivescovo fu chiamato a reggere il regno, poiché il re era troppo giovane, lo stesso Arcivescovo diventò molto potente, una condizione che lo ha portato a dettare le sue leggi in tutto il regno, una situazione scomoda anche per lo stato pontificio. Quando il re divenne maggiorenne e di conseguenza prese in mano il suo regno, si trovò in contrasto con l’Arcivescovo. Un contrasto che si risolse attraverso una singolare battaglia; considerando che il re voleva costruire la cattedrale normanna nel monrealese, mentre l’arcivescovo la voleva nella città di Palermo, decisero di costruire ugualmente i due templi, per stabilire chi doveva comandare. La vittoria sarebbe andata al tempio più bello; così Guglielmo II costruì il suo tempio a Monreale, prestando più attenzione all’interno della chiesa, poiché voleva dare un’impronta spirituale e anche perché aveva previsto un complesso che prevedeva la costruzione del palazzo reale, nell’intento di avvicinare i due poteri: temporale e spirituale.
L’Arcivescovo, che comunque ebbe il sostegno del re, costruì la sua Cattedrale nella città di Palermo; un tempio maestoso che doveva dare il senso del potere temporale. La singolare battaglia fu vinta dal re ma anche dalla Sicilia, poiché oggi abbiamo due grandi monumenti che testimoniano il florido periodo della dominazione Normanna nell’isola.

Detto questo andiamo a vedere la costruzione voluta dall’Arcivescovo Gualtiero.

Nel 1185 viene completata la costruzione della nuova cattedrale, voluta dall’Arcivescovo Gualtiero Offamilio e consacrata alla Vergine Assunta.

Probabilmente la cattedrale di Palermo si trovava in cattivo stato di conservazione e la città, essendo la capitale del regno, doveva avere una cattedrale normanna.

Lo sviluppo in pianta della nuova cattedrale risente dei forti influssi della sensibilità religiosa – architettonica nord – europea e bizantina:

  • L’aula Assembleare, divisa in tre navate molto allungate, si sviluppa secondo la forma della basilica romana; la zona del Santuario, con Titulo e Antitulo, nel suo sviluppo centrico è di ispirazione bizantina. Una soluzione che troviamo anche nel duomo di Monreale.
  • Originale il sistema di sostegno delle pareti della navata centrale, costituito da quattro esili colonne da cui si dipartivano archi a sesto acuto di ispirazione araba.
  • Il loggiato che percorre tutto il catino absidale e che oggi è visibile nel cleristorio è un rimando alle grandi Cattedrali normanne della Francia e dell’Inghilterra.
  • L’interno della Cattedrale non era decorato e doveva presentarsi come l’attuale chiesa di Santo Spirito a Palermo. (Questa chiesa si trova nel cimitero di Sant’Orsola).
  • Il tetto della Cattedrale era ligneo strutturato in Capriate, di cui ancor oggi resistono cinque ordini.
  • L’esterno della Cattedrale era segno di potere temporale piuttosto che spirituale. Ciò è certamente dovuto alla figura politica di Gualtiero, committente e probabile architetto, e alla ideologia teocratica che ispirava gli uomini di chiesa in quel tempo.

Escludendo la torre campanaria e i due livelli superiori delle torri angolari si ha un’immagine della Cattedrale Gualtierana all’esterno.

La Cattedrale Gualtierana, nella stupenda decorazione a tarsia lavica delle pareti esterne, è testimonianza della profonda assimilazione della cultura araba da parte dei Normanni.

Architettura Arabo Normanna


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Studio di Filippo Puglia
Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.









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