lunedì 17 luglio 2017

Cefalù: il Duomo e la sua storia


ARCHITETTURA ARABO NORMANNA



Duomo di Cefalù

Introduzione

Il nostro viaggio dentro l’architettura Arabo Normanna continua con l’analisi del Duomo di Cefalù, importante opera di architettura inserita nel percorso dell’Unesco.
In questa tappa vedremo solo alcuni cenni storici del tempio e successivamente andremo a conoscere l’architettura e l’arte musiva.

Cenni storici

La data di fondazione della chiesa di Cefalù rimane ancora oggi sconosciuta, l’unica certezza è data dal fatto che la chiesa di Sicilia apparteneva al patriarcato di Roma e successivamente al pontificato di Gregorio Magno (590-604).
La prima notizia certa sull’esistenza della diocesi di Cefalù è dovuta a una lista detta “Diatiposi” del marzo 866, fatta compilare dall’imperatore di Bisanzio Leone VI.
Un ritrovamento archeologico potrebbe costituire la prova decisiva dell’esistenza della sede episcopale tra il VI e il VII secolo.
Infatti, nei pressi della torre sud, nell’angolo sud-est del portico di accesso alla cattedrale sono stati ritrovati i resti di una basilica paleocristiana. Da questa costruzione proviene un mosaico pavimentato policromo, che secondo gli studi effettuati sembra essere datato al VI secolo.
La cattedrale di Cefalù fu edificata per volere del re Ruggero II d’Altavilla nel 1131.
Secondo la leggenda il re era in viaggio sul mare proveniente da Salerno e diretto a Palermo, quando la nave si imbatté, nei pressi della costa siciliana, in una tempesta; a questo punto il re fece voto al signore di erigere una chiesa nel luogo in cui riuscisse ad attraccare sano e salvo con il suo equipaggio. Approdato a Cefalù fece costruire il tempio in onore del SS. Salvatore e dei santi Pietro e Paolo.
I lavori di costruzione ebbero inizio la domenica del 7 giugno, il giorno della Pentecoste nell’anno del Signore.
Il re Ruggero II rifondò anche il vescovato dotandolo di vaste proprietà e privilegi.
Sin dall’inizio della sua fondazione la cura spirituale fu affidata ai monaci agostiniani francesi di Bagnara Calabra.
La cattedrale era collegata a un convento del quale rimane parte del chiostro.
Le vicende costruttive del Duomo sono molto complesse.
Il progetto originario prevedeva la costruzione di un edificio imponente che non venne mai completato secondo il progetto, presentando sia all’interno sia all’esterno delle anomalie che segnano la discontinuità architettonica.
Il manufatto architettonico nacque nel periodo dell’architettura romanica nord-Europea, importata probabilmente dagli stessi monaci agostiniani, e terminata secondo l’architettura islamica e condizionato dalle esigenze del rito bizantino.
Nel 1154 il re Ruggero morì e della chiesa solo la parte del presbiterio fu completata secondo il progetto originario.
Con Guglielmo I si rinunciò al grandioso progetto per cercare di completare l’edificio.
Il Duomo venne completato definitivamente nell’età post-federiciana e venne consacrato nel 1267, nello stesso anno in cui fu consacrato il Duomo di Monreale, dal cardinale Rodolfo vescovo di Albano.
Dalla seconda metà del cinquecento fino a tutto il XIX secolo, la Cattedrale fu oggetto di interventi che hanno trasformato l’edificio normanno.
Nelle intenzioni di Ruggero II il duomo doveva rappresentare un simbolo e oltre a dover essere il mausoleo della famiglia doveva anche rappresentare il re e il suo potere.
Le due torri della facciata sono la rappresentazione simbolica dell’autorità reale.
Inoltre il re donò due sarcofagi in porfido, dei quali uno doveva essere destinato alla sua sepoltura e l’altro doveva essere destinato alla famiglia d’Altavilla. Il porfido era un materiale raro e era riservato solo agli imperatori e quindi conteneva in se un grande valore simbolico e ideologico.


Le fotografie sono scaricate da internet

Architettura Arabo Normanna
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Studio di Filippo Puglia
Filippo Puglia
Sono nato a San Giorgio di Gioiosa Marea in provincia di Messina; un piccolo borgo situato sulla costa tirrenica della Sicilia nord-orientale, di fronte all’arcipelago delle isole Eolie.
Mi occupo di design e scenografia e sono un appassionato e studioso di arte, architettura, letteratura e teatro.








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